domenica 2 novembre 2008

Roberto in campagna a La Spezia

Nella tasca interna del giaccone che indossava Roberto De Cicco quando fu ucciso sul monte Camulera, furono ritrovato dal parroco di Riofreddo (don Dalmazzone), due taccuini e una piccola agendina che egli consegnò alla madre Palmira Venturini nel 1945. Nel mese di marzo dello scorso anno, per interessamento della sorella Dora De Cicco, che ha inteso così onorare la memoria del fratello caduto, questi documenti di grande significato storico e morale sono stati pubblicati in un libretto.
Roberto De Cicco di La Spezia, chiamato alle armi il 28 febbraio 1944, si presentò in caserma a Vercelli, fu inviato al Santuario di Oropa dove rimane venti giorni con le altre reclute. Poi partono tutti per la nuova destinazione: la Germania, dove verranno addestrati per quattro mesi a combattere i partigiani.
Inquadrati nella Divisione San Marco, ai primi di agosto sono a Vado Ligure, messi di guardia alle coste liguri. Ma il 19 vengono impiegati per il primo rastrellamento sui monti e così tra vita di caserma e qualche azione di controllo si arriva ai primi di ottobre quando Roberto, come molti altri prima di lui, raggiunge i partigiani di Montenotte, a pochi km da Savona.

(Bruno Chiarlone - 2 novembre 2008)

Nessun commento: